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L'interrogativo sulla fine di Homo sapiens

HIST000第20课:智人末日
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Domanda 1
Qual è l'interpretazione più corretta della "fine di Homo sapiens" di cui parla l'ultimo capitolo di Sapiens?
Se Homo sapiens verrà sostituito dalle tecnologie che ha creato, cessando così di essere il soggetto della storia
Homo sapiens ha smesso di evolversi dopo la rivoluzione cognitiva
Homo sapiens si estinguerà sicuramente in una data prevedibile
Domanda 2
Riguardo alla "progettazione intelligente", quale delle seguenti opzioni corrisponde maggiormente alla definizione data nel libro?
La selezione naturale non è mai avvenuta, è solo un'immaginazione culturale
Gli esseri umani modificano consapevolmente la vita e la propria evoluzione, potendo intervenire, integrare o sostituire la selezione naturale
Dio crea direttamente le specie, sostituendo ogni processo evolutivo

Compito di approfondimento

Discussione di un caso: il dilemma del freno nel Progetto Gilgamesh
Distinguere fatti, inferenze e argomentazioni valoriali
Supponiamo che un istituto di ricerca porti avanti contemporaneamente tre progetti: curare malattie genetiche con l'editing genomico, ripristinare le funzioni sensoriali con interfacce cervello-computer e creare menti nei computer per simulare disturbi psichici. I sostenitori affermano che queste ricerche sono giustificate dalla cura e dal salvataggio di vite umane; i critici chiedono di vietare immediatamente le ricerche che potrebbero portare a un "potenziamento della specie". Harari teme che simili progetti possano alla fine portare l'umanità a trasformarsi in un'altra specie, e che "premere il freno" non sia affatto facile.
D
Perché Harari ritiene che "premere il freno" possa essere difficile? Illustra la risposta seguendo l'argomentazione del libro.
Spiegazione di riferimento:
Poiché molte tecnologie si giustificano con la cura delle malattie e il salvataggio delle vite, la scienza acquisisce una forte legittimità e gli oppositori fanno fatica a confutarla; l'autore teme che tale legittimità spinga la ricerca sempre avanti, potendo passare dalla cura al prolungamento della vita, al potenziamento delle capacità e persino al potenziamento della specie. Questa è un'inferenza e un monito dell'autore, non un esito inevitabile già dimostrato.
D
In questo caso, quali elementi sono fatti riportabili e quali sono inferenze o giudizi di valore?
Spiegazione di riferimento:
Fatti riportabili: l'esistenza dei relativi ambiti di ricerca, l'esistenza di controversie etiche, le posizioni di sostegno o di divieto avanzate dalle parti. Inferenze: se la tecnologia conduca necessariamente al potenziamento della specie, se la regolamentazione possa impedirlo. Giudizi di valore: se si debba permettere e secondo quali principi limitare. Distinguerli evita di prendere il monito dell'autore per un fatto stabilito e di spacciare divergenze di valore per divergenze di fatto.
D
Se si volessero formulare politiche pubbliche per questo tipo di ricerca, quali prove o criteri argomentativi andrebbero integrati?
Spiegazione di riferimento:
Occorre integrare prove empiriche su sicurezza, efficacia, reversibilità, equità di accesso e fattibilità della regolamentazione; al tempo stesso, occorre discutere pubblicamente i principi valoriali di autonomia, giustizia, confini della specie e responsabilità intergenerazionale. Le decisioni politiche non possono basarsi solo sulle conclusioni di un singolo autore, ma devono confrontare posizioni diverse ed esplicitare i criteri di bilanciamento.
01 / La domanda del capitolo finale: Homo sapiens verrà sostituito?

L'ultimo capitolo di Sapiens sposta lo sguardo dalla retrospettiva sul passato all'esame del futuro: Homo sapiens verrà sostituito dalle tecnologie che ha creato, uscendo così dalla scena della storia? Qui la "fine" non è la profezia di un'improvvisa estinzione in un giorno preciso, ma un interrogativo aperto sul destino della specie e sul punto d'arrivo della storia.

In altre parole, la domanda da porsi è: Homo sapiens è ancora il soggetto della storia? I confini della specie, prodotti dalla selezione naturale, verranno riscritti dalla tecnologia?

02 / La svolta del meccanismo: dalla selezione naturale alla progettazione intelligente

In passato, Homo sapiens è stato plasmato dalla selezione naturale: mutazioni casuali, selezione ambientale, lunghi adattamenti. Harari sostiene che in futuro la "progettazione intelligente" potrebbe intervenire, integrare o persino sostituire la selezione naturale.

Progettazione intelligenteNon è creazionismo, ma indica la modificazione consapevole della vita e della propria evoluzione da parte degli esseri umani. Essa fa passare l'evoluzione dall'adattamento passivo alla scelta attiva.

In chiusura, il libro riassume questa tendenza con il "Progetto Gilgamesh": ricerche come l'ingegneria genetica, le interfacce cervello-computer e la creazione di menti nei computer si giustificano spesso con la cura delle malattie e il salvataggio delle vite; ma l'autore teme che tale legittimità renda difficile frenare e possa portare al prolungamento della vita e al potenziamento della specie. Qui occorre distinguere: l'esistenza dei progetti tecnologici è un dato di fatto, mentre la possibilità di fermarli e la loro eventuale sostituzione della selezione naturale sono inferenze e moniti dell'autore.

03 / Giudicare di nuovo con prove e controversie

La postfazione sposta la questione sul piano dei valori: Homo sapiens possiede un potere quasi divino, eppure è ancora incerto sui propri obiettivi e non risponde quasi a nessuno. Harari sposta così la domanda da "che cosa vogliamo davvero diventare" a "che cosa vogliamo davvero desiderare".

Nel valutare occorre distinguere fatti, inferenze e controversie: la progettazione intelligente non ha ancora sostituito la selezione naturale; sull'efficacia della regolamentazione esistono giudizi diversi; la questione se i confini della specie vadano riscritti coinvolge autonomia, giustizia e responsabilità. Il compito di lettura non è accettare una conclusione unica, ma esaminare le prove, i limiti e le possibili conseguenze dell'argomentazione.